Le colline della Val d'Orcia con i cipressi al tramonto

Val d'Orcia

Il paesaggio toscano che tutti hanno in mente.

Questa è l'etichetta dedicata alla Val d'Orcia. Qui sotto trovi le curiosità, i posti da vedere, un giro di un giorno e cosa mangiare.

2004l'intera valle è Patrimonio UNESCO
61.000ettari di territorio tutelato
5comuni: Pienza, Montalcino, San Quirico, Castiglione e Radicofani
1459l'anno in cui nasce Pienza, la città ideale

Curiosità sulla Val d'Orcia

Sei storie che di solito nessuno racconta, ma che rendono la visita molto più divertente.

Il paesaggio è opera dell'uomo

Le colline pettinate, i filari di cipressi, le strade bianche che salgono ai poderi: niente di tutto questo è spontaneo. È il risultato di secoli di mezzadria, con i contadini che disegnavano i campi seguendo le curve del terreno. Per questo l'UNESCO ha tutelato la valle come paesaggio culturale, non naturale.

Pienza, la città ideale

Enea Silvio Piccolomini era nato in un paesino chiamato Corsignano. Quando divenne papa con il nome di Pio II lo fece radere al suolo e ricostruire secondo i principi del Rinascimento, in appena quattro anni. Poi gli diede il proprio nome.

La cappella più fotografata d'Italia

La Madonna di Vitaleta è una chiesetta minuscola in mezzo ai campi, lungo la strada tra San Quirico e Pienza. Non si può visitare e non c'è quasi mai nessuno dentro: la sua fama sta tutta nel modo in cui si incastra nel paesaggio.

Una piazza piena d'acqua

A Bagno Vignoni al posto della piazza c'è una vasca termale cinquecentesca, larga cinquanta metri, che ancora fuma. Ci sono passati Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico, e Tarkovskij ci ha girato una delle scene più famose del suo cinema.

Il Brunello è nato per caso

A fine Ottocento a Montalcino qualcuno provò a vinificare il sangiovese grosso da solo, senza mescolarlo ad altre uve, e a farlo invecchiare a lungo. Nel 1980 il Brunello è diventato il primo vino italiano a ottenere la DOCG.

Set naturale per il cinema

Le colline intorno a Pienza sono i Campi Elisi del Gladiatore, quelli che Massimo attraversa con la mano che sfiora il grano. Nella valle hanno girato anche Il paziente inglese e Il Gladiatore II.

I must da vedere in Val d'Orcia

I sei posti che non si possono saltare, con il tempo che serve per visitarli.

Pienza

Pienza

Il primo centro urbano progettato secondo i criteri del Rinascimento. Da non perdere il camminamento sulle mura, con la valle che si apre tutta in una volta.

Circa 1 ora e mezza · Pienza
Bagno Vignoni

Bagno Vignoni

Un borgo di poche case costruito attorno a una vasca d'acqua termale al posto della piazza. Nella vasca non si entra, ma poco più sotto ci sono le pozze libere del Parco dei Mulini.

Circa 1 ora · Bagno Vignoni
Cappella della Madonna di Vitaleta

Cappella di Vitaleta

La chiesetta simbolo della valle, raggiungibile solo a piedi lungo una strada bianca. Un quarto d'ora di cammino dal parcheggio, che a maggio con il grano verde vale doppio.

Circa 45 minuti · tra San Quirico e Pienza
Montalcino

Montalcino

Il paese del Brunello, chiuso dentro una fortezza trecentesca da cui si vede mezza Toscana. Le cantine in centro fanno degustazioni anche senza prenotare.

Circa 2 ore · Montalcino
San Quirico d'Orcia

San Quirico d'Orcia

Tappa storica della Via Francigena. Ci sono la Collegiata con i portali romanici e gli Horti Leonini, un giardino all'italiana del Cinquecento aperto e gratuito.

Circa 1 ora · San Quirico d'Orcia
Rocca d'Orcia

Rocca d'Orcia

Un borgo di pietra sotto una torre che sta su uno sperone di roccia. Si sale a piedi in dieci minuti e da lassù si controlla tutta la valle, che era esattamente lo scopo.

Circa 1 ora · Castiglione d'Orcia

Un giorno in auto

Otto tappe tra borghi, terme e vigne, circa 70 chilometri in tutto. Qui serve la macchina: i paesi sono lontani tra loro e i mezzi pubblici sono pochi. Tocca un numero sulla mappa per aprire la tappa.

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Lo schema serve solo a seguire l'ordine delle tappe.

San Quirico d'Orcia

Si parte da qui perché è il punto più centrale della valle e si parcheggia facilmente. Un giro nella Collegiata, una passeggiata negli Horti Leonini e un caffè in piazza prima di mettersi in strada.

10 minuti in auto fino alla tappa 2

Cappella della Madonna di Vitaleta

Si lascia l'auto lungo la provinciale e si prosegue a piedi sulla strada bianca per circa un quarto d'ora. Scarpe comode: quando ha piovuto il fondo diventa fango.

12 minuti in auto fino alla tappa 3

Piazza Pio II a Pienza

Piazza Pio II, il Duomo, e poi subito il camminamento panoramico dietro il palazzo. È anche il posto giusto per comprare il pecorino: le botteghe del corso lo stagionano da sole.

10 minuti in auto fino alla tappa 4

Un borgo murato di duecento abitanti a pochi minuti da Pienza, con due o tre trattorie e molta meno gente. Ci si arriva percorrendo la strada dei cipressi, quella delle cartoline.

20 minuti in auto fino alla tappa 5

La vasca termale di Bagno Vignoni

Mezz'ora per il borgo e la vasca, poi si scende al Parco dei Mulini: l'acqua calda cade lungo la roccia e si può stare con i piedi a mollo gratis, con la valle davanti.

10 minuti in auto fino alla tappa 6

La Rocca di Tentennano

Si parcheggia sotto il borgo e si sale a piedi alla Rocca di Tentennano. Dieci minuti di salita, ma dalla torre si vede tutta la valle fino all'Amiata.

30 minuti in auto fino alla tappa 7

La fortezza di Montalcino

Un giro sulle mura della fortezza e una sosta in una delle enoteche del centro. Se guida qualcun altro, è il momento del Brunello; altrimenti c'è sempre il Rosso di Montalcino, più leggero.

25 minuti in auto fino alla tappa 8

La casa colonica isolata sulla collina che avete già visto mille volte senza sapere dove fosse. Si guarda dalla strada, perché è una proprietà privata: al tramonto è il posto giusto per chiudere la giornata.

Fine dell'itinerario

Cosa mangiare in Val d'Orcia

Tre cose da provare almeno una volta, con la birra che ci sta meglio.

Pici all'aglione

Pici all'aglione

Spaghettoni grossi tirati a mano uno per uno, conditi con un sugo di pomodoro e aglione, un aglio gigante che si digerisce senza problemi. Il piatto più tipico della zona.

Con La Tosca Rossa
Pecorino di Pienza

Pecorino di Pienza

Si trova fresco, semistagionato o stagionato, e alcuni lo affinano sotto la cenere o nella paglia. Nelle botteghe del corso te lo fanno assaggiare prima di comprarlo.

Con La Tosca Bianca
Salumi di Cinta Senese

Cinta Senese

Un maiale nero con la fascia bianca sulle spalle, allevato allo stato brado nei boschi. Se ne fanno salumi dal gusto molto più deciso di quelli industriali, e un tagliere è l'antipasto standard qui.

Con La Tosca Oro
Le quattro birre La Tosca: Bionda, Bianca, Rossa e Oro

Scopri le nostre birre

Quattro birre artigianali toscane — Bionda, Bianca, Rossa e Oro — prodotte nel Birrificio di Buti con malto del territorio. Non filtrate, non pastorizzate.

Dodici etichette, dodici luoghi

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La Val d'Orcia è quella che hai trovato. Le altre undici sono là fuori, ognuna con il suo disegno e la sua pagina.

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