Le mura di Grosseto e la campagna maremmana

Grosseto

Un esagono di mura in mezzo alla Maremma.

Questa è l'etichetta dedicata a Grosseto. Qui sotto trovi le curiosità, i posti da vedere, un giro di un giorno e cosa mangiare.

1593l'anno in cui vengono completate le Mura Medicee
6i bastioni dell'esagono che racchiude il centro
1975nasce il Parco Naturale della Maremma
82.000abitanti, la città più grande della Maremma

Curiosità su Grosseto

Sei storie che di solito nessuno racconta, ma che rendono la visita molto più divertente.

Mura diventate un giardino

Grosseto è una delle pochissime città italiane con la cinta muraria ancora intera. Nell'Ottocento, invece di abbatterla come si faceva ovunque, Leopoldo II ci fece piantare gli alberi e la trasformò in una passeggiata pubblica. Oggi ci si cammina sopra tutto intorno alla città.

Qui c'era la palude

Fino a due secoli fa la Maremma era acquitrino e malaria, tanto che d'estate la si abbandonava. Le bonifiche cominciate dai Lorena hanno prosciugato la piana e reso la zona abitabile: è per questo che i grossetani chiamano Leopoldo II con un soprannome affettuoso, Canapone.

I butteri contro Buffalo Bill

Nel 1890 il circo di Buffalo Bill arrivò in Italia e sfidò chiunque a domare i suoi cavalli. Si presentarono i butteri, i mandriani a cavallo della Maremma. Vinsero loro, e la storia da queste parti si racconta ancora.

Una città etrusca a otto chilometri

Prima di Grosseto c'era Roselle, una delle dodici città della lega etrusca, poi diventata romana. Restano le mura ciclopiche, l'anfiteatro e le strade lastricate, in mezzo agli ulivi e senza quasi nessun visitatore.

Vacche e cavalli allo stato brado

Nel Parco della Maremma pascolano ancora le vacche maremmane dalle corna lunghissime e i cavalli della stessa razza, sorvegliati dai butteri. Non è una ricostruzione per turisti: è il modo in cui si alleva qui da secoli.

Una pineta piantata a mano

I chilometri di pini che separano la spiaggia dalla campagna non sono spontanei: furono piantati per fare da barriera contro il vento salmastro e proteggere i campi bonificati. Oggi sono l'ombra in cui tutti parcheggiano d'estate.

I must da vedere a Grosseto

I sei posti che non si possono saltare, con il tempo che serve per visitarli.

Le Mura Medicee di Grosseto

Le Mura Medicee

Un esagono di tre chilometri con sei bastioni, percorribile tutto in cima tra i lecci. Il giro completo è pianeggiante e si fa in poco più di mezz'ora.

Circa 1 ora · centro storico
Cattedrale di San Lorenzo

Cattedrale di San Lorenzo

Facciata a fasce bianche e rosa su Piazza Dante, la piazza dove i grossetani si danno appuntamento. All'esterno, i simboli degli evangelisti sugli angoli.

Circa 45 minuti · Piazza Dante
Museo Archeologico della Maremma

Museo Archeologico

Raccoglie tutto quello che è uscito dagli scavi della Maremma, da Roselle a Vetulonia. È il modo migliore per capire cosa c'era qui prima delle bonifiche.

Circa 1 ora e mezza · Piazza Baccarini
Area archeologica di Roselle

Roselle

Mura etrusche fatte di blocchi enormi, un anfiteatro romano e le strade ancora al loro posto, su una collina sopra la piana. Si gira liberamente tra gli ulivi.

Circa 1 ora e mezza · 8 km dal centro
Parco Naturale della Maremma

Parco della Maremma

Pinete, dune e spiagge selvagge tra Alberese e Talamone. Si entra solo a piedi o in bici lungo sentieri numerati, e in alcuni periodi va prenotato.

Mezza giornata · Alberese
Castiglione della Pescaia

Castiglione della Pescaia

Un borgo murato con il castello in cima e il porto canale sotto. Ci si arriva in venti minuti dalla città ed è il posto dove i grossetani vanno la sera.

Circa 2 ore · 22 km dal centro

Un giorno in Maremma

Otto tappe dal centro storico alla costa. Il centro si gira a piedi, ma per Roselle, il parco e il mare serve la macchina: qui le distanze sono vere. Tocca un numero sulla mappa per aprire la tappa.

1 2 3 4 5 6 7 8

Lo schema serve solo a seguire l'ordine delle tappe.

La passeggiata sulle mura di Grosseto

Si sale sui bastioni e si fa il perimetro completo all'ombra dei lecci: mezz'ora di passeggiata pianeggiante che dà subito l'idea di quanto sia raccolto il centro. Al Bastione Fortezza c'è il punto più bello.

5 minuti a piedi fino alla tappa 2

Piazza Dante e la Cattedrale

La piazza principale, con la statua di Canapone al centro: raffigura Leopoldo II che schiaccia la malaria, ed è il monumento più significativo della città. Un caffè ai tavolini e si va avanti.

5 minuti a piedi fino alla tappa 3

Museo Archeologico della Maremma

Un'ora qui rende molto di più la visita a Roselle di lì a poco: si vedono gli oggetti trovati negli scavi e si capisce chi ci viveva. Il piano dedicato agli etruschi è il più ricco.

15 minuti in auto fino alla tappa 4

Area archeologica di Roselle

Si cammina su una strada romana vera, tra le mura etrusche fatte di massi ciclopici. Non c'è quasi ombra, quindi d'estate meglio andarci presto o tenersi il cappello.

30 minuti in auto fino alla tappa 5

Il paese all'ingresso del parco, con qualche trattoria e le aziende agricole che vendono direttamente. È il posto giusto per l'acquacotta o un piatto di carne maremmana.

10 minuti in auto fino alla tappa 6

Parco Naturale della Maremma

Dal centro visite parte il bus navetta per i sentieri. Quello che porta alle rovine dell'abbazia di San Rabano è il più impegnativo, quello verso la spiaggia di Collelungo il più semplice. In alcuni periodi l'ingresso va prenotato.

30 minuti in auto fino alla tappa 7

Marina di Grosseto e la pineta

Sabbia chiara e la pineta subito dietro, con la pista ciclabile che corre fino a Castiglione. Se il tempo è poco, si può anche solo attraversarla in bici lungo il mare.

20 minuti in auto fino alla tappa 8

Castiglione della Pescaia al tramonto

Si sale al borgo murato mentre il sole cala sul porto canale, poi si scende a mangiare qualcosa lungo la darsena. Nelle sere limpide si vede l'Elba all'orizzonte.

Fine dell'itinerario

Cosa mangiare a Grosseto

Tre cose da provare almeno una volta, con la birra che ci sta meglio.

Acquacotta maremmana

Acquacotta

Cipolle, sedano, pomodoro e pane raffermo, con un uovo in camicia sopra. Nata come cena dei butteri e dei carbonai, che cucinavano con quello che trovavano nei campi.

Con La Tosca Bionda
Tortelli maremmani

Tortelli maremmani

Grandi quadrati di sfoglia ripieni di ricotta e spinaci, conditi con burro e salvia oppure con il ragù. Il primo piatto della domenica in tutta la provincia.

Con La Tosca Bianca
Buglione d'agnello

Buglione d'agnello

Agnello cotto a lungo con vino, aglio e pomodoro, servito con fette di pane abbrustolito nel sugo. Piatto delle feste, di quelli che si trovano solo nelle trattorie di paese.

Con La Tosca Rossa
Le quattro birre La Tosca: Bionda, Bianca, Rossa e Oro

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Quattro birre artigianali toscane — Bionda, Bianca, Rossa e Oro — prodotte nel Birrificio di Buti con malto del territorio. Non filtrate, non pastorizzate.

Dodici etichette, dodici luoghi

Grosseto Lucca Collodi Pistoia Firenze Arezzo Pisa Livorno San Gimignano Siena Val d'Orcia Isola d'Elba

Grosseto è quella che hai trovato. Le altre undici sono là fuori, ognuna con il suo disegno e la sua pagina.

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