Il borgo di Collodi che scende lungo la collina

Collodi

Il paese che ha dato il nome a Pinocchio.

Questa è l'etichetta dedicata a Collodi. Qui sotto trovi le curiosità, i posti da vedere, un giro di un giorno e cosa mangiare.

1826nasce Carlo Lorenzini, che firmerà come Collodi
1881Pinocchio esce a puntate su un giornale per bambini
1956apre il Parco di Pinocchio
260le lingue in cui il libro è stato tradotto

Curiosità su Collodi

Sei storie che di solito nessuno racconta, ma che rendono la visita molto più divertente.

Il nome viene dal paese, non il contrario

Lo scrittore si chiamava Carlo Lorenzini ed era nato a Firenze. Scelse Collodi come pseudonimo perché era il paese di sua madre, quello dove aveva passato le estati da bambino. Il burattino sarebbe arrivato trent'anni dopo.

Pinocchio doveva morire

La prima versione, uscita a puntate nel 1881, finiva con il burattino impiccato a una quercia dal Gatto e la Volpe. I lettori protestarono così tanto che il giornale chiese a Lorenzini di riprendere la storia: la Fata lo salva e il racconto continua per altri ventisette capitoli.

Un paese appeso alla collina

Il borgo antico si arrampica lungo il pendio in fila indiana, dalla rocca in cima fino alla villa in basso. Visto da lontano sembra una cascata di case, e dentro non ci sono strade ma solo scalinate.

Un giardino pensato per stupire

Il Giardino Garzoni è barocco fino in fondo: scale monumentali, statue, un labirinto e giochi d'acqua che partivano all'improvviso per bagnare gli ospiti. Lorenzini ci giocava da bambino, e qualcuno ci vede l'origine del Paese dei Balocchi.

Il parco non è un luna park

Quando nel 1956 decisero di dedicare uno spazio a Pinocchio, chiamarono artisti veri: la statua del burattino e della Fata è di Emilio Greco, la piazzetta dei mosaici di Venturino Venturi, il ristorante lo progettò Giovanni Michelucci. È un parco d'arte, non di giostre.

Il libro italiano più tradotto

Pinocchio è stato pubblicato in oltre duecentosessanta lingue e dialetti, dal giapponese all'esperanto. Nessun altro libro italiano è arrivato così lontano, e tutto è cominciato in un paese di poche centinaia di abitanti.

I must da vedere a Collodi

I sei posti che non si possono saltare, con il tempo che serve per visitarli.

Parco di Pinocchio

Parco di Pinocchio

Un percorso all'aperto tra sculture, mosaici e installazioni che seguono la storia del libro. Si cammina tra gli alberi e a ogni tappa si incontra un personaggio.

Circa 2 ore · Via San Gennaro
Giardino Garzoni

Giardino Garzoni

Uno dei giardini barocchi meglio conservati d'Italia, su terrazze che salgono lungo la collina. Fontane, statue, un labirinto di siepi e una scalinata che sembra un teatro.

Circa 1 ora e mezza · Villa Garzoni
Villa Garzoni

Villa Garzoni

La residenza dei marchesi, costruita sopra i resti del castello. La madre di Lorenzini ci lavorava a servizio, ed è per questo che lui passava le estati a Collodi.

Circa 1 ora · Piazza della Villa
Collodi Butterfly House

Butterfly House

Una serra tropicale dentro il giardino, con centinaia di farfalle che volano libere. Dentro ci sono trenta gradi e l'umidità di una foresta: si entra anche d'inverno.

Circa 45 minuti · Giardino Garzoni
Il borgo di Collodi Castello

Collodi Castello

Il borgo medievale che sale lungo il pendio fino alla chiesa di San Bartolomeo. Solo scalinate, nessuna auto e quasi nessun visitatore, anche nei giorni pieni.

Circa 1 ora · Collodi alto
Pescia

Pescia

A pochi chilometri, è la città dei fiori: uno dei mercati floricoli più grandi d'Europa e una piazza lunga e stretta che sembra un corridoio.

Circa 2 ore · Pescia

Un giorno a Collodi

Otto tappe tra il borgo, il giardino e la Valdinievole. Collodi si gira a piedi ma è tutto in salita, per Pescia e la valle serve la macchina. Tocca un numero sulla mappa per aprire la tappa.

1 2 3 4 5 6 7 8

Lo schema serve solo a seguire l'ordine delle tappe.

Il borgo di Collodi

Si comincia dall'alto, quando le gambe sono ancora fresche: la salita fino alla chiesa di San Bartolomeo è tutta a scalini. Dalla cima si vede la villa in basso e tutta la Valdinievole.

15 minuti a piedi in discesa fino alla tappa 2

Villa Garzoni

La villa dei marchesi, costruita sulle fondamenta del vecchio castello. Qui lavorava la madre di Lorenzini: è il motivo per cui lo scrittore passava le estati in questo paese.

3 minuti a piedi fino alla tappa 3

Giardino Garzoni

Si sale per terrazze, tra fontane, statue e siepi tagliate a labirinto. Nel Settecento i giochi d'acqua partivano all'improvviso per bagnare gli ospiti: era considerato uno scherzo elegante.

5 minuti a piedi fino alla tappa 4

I posti in paese sono pochi ma bastano. Dentro il Parco c'è anche l'Osteria del Gambero Rosso, progettata da Giovanni Michelucci, che vale la sosta anche solo per l'architettura.

5 minuti a piedi fino alla tappa 5

Parco di Pinocchio

Il percorso segue la storia, dal paese dei Balocchi alla pancia del pescecane. Anche senza bambini vale il giro: le sculture sono di artisti veri e il parco è pieno d'ombra.

5 minuti a piedi fino alla tappa 6

Butterfly House

Una serra tropicale dove le farfalle volano libere e si posano addosso. Non mettere profumi e vestiti troppo colorati, altrimenti ti ci si appoggiano tutte insieme.

15 minuti in auto fino alla tappa 7

Pescia

La città dei fiori, con una piazza lunga e stretta chiusa da due chiese alle estremità. Il mercato dei fiori lavora la mattina presto, ma il centro si gira bene nel pomeriggio.

20 minuti in auto fino alla tappa 8

Dieci borghi di pietra sparsi sulle colline sopra Pescia, chiamati così da uno scrittore svizzero dell'Ottocento che ci vide le sue valli. Castelvecchio è il più bello al tramonto, con la pieve romanica in cima.

Fine dell'itinerario

Cosa mangiare a Collodi

Tre cose da provare almeno una volta, con la birra che ci sta meglio.

Fagioli di Sorana

Fagioli di Sorana

Coltivati su pochi ettari di sabbia lungo il torrente Pescia, hanno la buccia così sottile che quasi non si sente. Si mangiano lessati con olio e pepe, senza aggiungere altro.

Con La Tosca Bianca
Cioncia pesciatina

Cioncia

Uno spezzatino di muso di vitello cotto a lungo con pomodoro e spezie. Nasce tra i conciatori di pelli di Pescia, che si portavano a casa gli scarti e li facevano diventare un piatto.

Con La Tosca Rossa
Brigidini

Brigidini

Cialde sottilissime all'anice, cotte tra due piastre di ferro incise. Sono il dolce delle fiere di paese: si sente l'odore molto prima di vedere il banco.

Con La Tosca Oro
Le quattro birre La Tosca: Bionda, Bianca, Rossa e Oro

Scopri le nostre birre

Quattro birre artigianali toscane — Bionda, Bianca, Rossa e Oro — prodotte nel Birrificio di Buti con malto del territorio. Non filtrate, non pastorizzate.

Dodici etichette, dodici luoghi

Collodi Lucca Viareggio Pistoia Firenze Arezzo Pisa Livorno San Gimignano Siena Val d'Orcia Isola d'Elba

Collodi è quella che hai trovato. Le altre undici sono là fuori, ognuna con il suo disegno e la sua pagina.

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